Implantologia a Palermo

Riabilitazione implantologica con tecnologie avanzate. Soluzioni fisse e stabili per denti mancanti.

L'implantologia permette di sostituire i denti mancanti con soluzioni fisse e stabili, ripristinando completamente funzione ed estetica.

Vantaggi degli Impianti

Implantologia e Protesi
  • Soluzione permanente
  • Preservazione dell'osso
  • Funzione naturale
  • Estetica ottimale
  • Comfort e stabilità

Tipologie di Trattamento

Impianto Singolo

Sostituzione di un singolo dente mancante senza coinvolgere i denti adiacenti.

Riabilitazione Multipla

Ponte implanto-supportato per sostituire più denti mancanti consecutivi.

All-on-4/All-on-6

Riabilitazione completa di un'intera arcata con 4 o 6 impianti.

Carico Immediato

Denti fissi il giorno stesso dell'intervento, quando possibile.

Gli anni sessanta del secolo scorso, hanno segnato la tappa iniziale della implantologia, che successivamente è passata da una fase pionieristica ad una fase clinica scientificamente validata. In quegli anni gli impianti venivano utilizzati per la necessità di sostituire i denti perduti (carie, malattia parodontale, traumi, etc.). Tutto ciò allora avveniva, spesso empiricamente, senza un reale e probante riscontro dato dalla ricerca scientifica, conducendo inizialmente anche a molti insuccessi. L'avvento della successiva sperimentazione scientifica, portò gradualmente alla comparsa di tecniche e metodiche verificate e validate istologicamente, biologicamente ed anche dalla bio-ingegneria. Negli anni settanta ed ottante del secolo scorso, si cominciò gradualmente a parlare di “osteoitegrazione” e di “implantologia osteointegrata”. Ciò permise gradualmente ai clinici di ottenere dei risultati sempre più rassicuranti e prevedibili, ed ai Pazienti di godere di valide riabilitazioni implantologiche accompagnate da altrettante stabili e valide riabilitazioni protesiche, con risultati stabili ed apprezzabili a lungo termine.


In questi ultimi anni è stato molto affinato il protocollo di selezione dei Pazienti implantologici, giovandosi notevolmente delle nuove ed innovative metodiche radiologiche come la Tc-Dentalscan, la tecnica Cone Beam, etc. La TC permette all’Odontoiatra di acquisire molte più informazioni sull’osso dei mascellari del Paziente, rispetto alle precedenti metodiche radiologiche tradizionali. Con tali metodiche l'osso è valutabile oltre che nei suoi tre piani dello spazio, anche in termini di consistenza, permettendo all’operatore di assumere delle adeguate strategie chirurgiche ed implantologiche pre-operatorie.. La selezione del caso clinico, oltre che tenere in considerazione le condizioni generali e metaboliche del Paziente (visita cardiologica, ECG, analisi cliniche, valutazione del rischio allergologico, etc.), non può prescindere dalla acquisizione di specifiche informazioni circa le caratteristiche e la salute delle strutture anatomiche specifiche e contigue (osso, mucose orali, seni mascellari, nervi mandibolari, etc.), in cui l'impianto endosseo dovrà essere realizzato, permettendo così di evitare di incorrere in complicazioni e rischi intra-operatori o post-operatori. Inoltre, sono oggi a disposizione dell’ Odontoiatra varie tecniche ossee rigenerative e ricostruttive (PRP, materiali naturali o di sintesi, etc.) che gli permettono di ricostruire dell’osso bi-mascellare valido (mascellare superiore e mandibola) anche ove esso non esibisce qualità e stabilità. Ciò può consentire successivamente di posizionare degli impianti nel medesimo sito ove si è precedentemente intervenuti a causa di tali problemi.


Le varie Tecniche Chirurgiche di Implantologia Endossea, possono prevedere il "carico immediato", che viene ottenuto con la "tecnica chirurgica ad un tempo", ovvero il "carico differito", utilizzando la "tecnica chirurgica a due tempi". Esiste anche la possibilità di utilizzare gli impianti endossei per migliorare la stabilità delle protesi mobili, soprattutto in arcata inferiore, ove talvolta queste ultime sono frequentemente meno confortevoli. Presso lo Studio Audino Gnatologia e Odontoiatria” , viene anche praticata la innovativa Tecnica Chirurgica della Implantologia Endossea Osteointegrata Avanzata, in cui l'intervento è molto meno invasivo. Con tale tecnica implantologica, gli impianti utilizzati non hanno la caratteristica forma "a vite", riducendo moltissimo sia lo stress chirurgico per l'osso, che i tempi di guarigione, migliorando così il legame biologico tra tale tipologia di impianto e l'osso. Ciò avviene grazie all'incremento della superficie di contatto offerta all'osso, nonché grazie alla caratteristica merceologica della superficie degli impianti utilizzati.


Riabilitazioni Protesiche Fisse, Mobili (amovibili) ed Implantologiche


La Riabilitazione Protesica Fissa


La finalità della Riabilitazione Protesica Fissa, non è soltanto quella di sostituire gli elementi dentali mancanti nelle zone edentule, ma anche quella di riabilitare gli elementi dentali particolarmente compromessi dalla carie nella loro struttura coronale, o lesi a causa di eventi traumatici.

La Riabilitazione Protesica Fissa ha la prerogativa di ricreare nella bocca dei Pazienti, l'equilibrio "Forma e Funzione". Essa prevede la riabilitazione degli elementi dentali mancanti, usando come pilastri protesici gli elementi dentali naturali contigui alla zona edentula, purché questi ultimi siano parodontalmente sani e stabili (vedi malattia parodontale), nonché affidabili dal punto di vista strutturale della corona dentale (vedi: carie, terapia conservativa, terapia endodontica, etc.). La Riabilitazione Protesica Fissa, può anche utilizzare come pilastri protesici gli Impianti Endossei (vedi). Essa ha abbandonato i vecchi, -ancorché validi-, materiali merceologici del passato, approdando alle ceramiche ed agli altri materiali merceologici di nuova generazione, metalli altamente biocompatibili (titanio, oro-platino, etc.), alla ceramica integrale con tecnica free-metal, allo zirconio, alle protesi adesive (Maryland Bridge, California Bridge, etc.), agli intarsi (inlay, onlay), alle faccette adesive (vedi) soprattutto dei denti anteriori con esiti di fratture, discromie e diastemi, alla protesi fissa su Impianti Endossei Osteointegrati. La Protesi Fissa in determinate condizioni di edentulia, non compensabili con la Tecnica Implantologica Osteointegrata, può ricorrere anche alla Tecnica Riabilitativa Mista (coesistenza di protesi fissa ed amovibile - vedi).


La Riabilitazione Protesica Mobile (amovibile)


La Riabilitazione Protesica Mobile (amovibile), non ha la finalità di sostituire e riabilitare soltanto gli elementi dentali, ma anche i tessuti parodontali di sostegno. Infatti le protesi mobili utilizzano anche dei materiali cromaticamente assimilabili ai tessuti gengivali.

Una finalità importantissima delle protesi mobili (totali, parziali, scheletriche, etc.), è quella di Riabilitare anche la "Dimensione Verticale Cranio-Mandibolare", che subisce nell'edentulo con il passare del tempo significative variazioni dimensionali causate dal riassorbimento osseo regressivo che avviene nelle due ossa mascellari dopo le estrazioni dentali. Questo aspetto và costantemente ed attentamente rivalutato, anche con l'ausilio di adeguate Tecniche Diagnostiche Strumentali (elettromiografia, elettrognatografia, Rx, cefalometria, etc.), al fine di non compromettere i preesistenti equilibri funzionali dell'Apparato Masticatorio (ossa mascellari, muscoli, A.T.M.). E' questo il motivo per cui oggigiorno è particolarmente consigliabile l'utilizzo della Implantologia Endossea pre-protesica, anche per le riabilitazioni protesiche mobili (protesi amovibile), soprattutto in arcata inferiore, ove è più frequente la sua instabilità protesica, a causa della minore altezza ed estensione della cresta ossea mandibolare. Ciò viene fatto con l' uso di specifici impianti endossei detti “a carico immediato", che consentono di potere adattare immediatamente agli impianti anche la protesi mobile preesistente, ovvero realizzandone una nuova (protesi mobile realizzata proprio per la riabilitazione protesica mobile implantologica).



Presso lo “Studio Audino Gnatologia e Odontoiatria della Dr.ssa Silvia Audino”, vengono praticate tali prestazioni, diagnosi e terapie, che sono a disposizione di tutti i Pazienti.


Processo Implantare
Fasi del Trattamento:
  1. Valutazione e pianificazione
  2. Inserimento dell'impianto
  3. Guarigione (3-6 mesi)
  4. Protesizzazione finale

Successo:

Oltre il 98% di successo a lungo termine


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