Diagnosi e Terapia delle Disfunzioni Cranio-Mandibolari

Le Disfunzioni Cranio Mandibolari: Cause, Sintomi e Rimedi

A colloquio con il Dr. Sergio Audino, già Presidente ed ora Past-Presidente della S.I.D-A.T.M., Società Italiana di Ricerca sulle Disfunzioni delle Articolazioni Temporo-Mandibolari.

Le Disfunzioni Mandibolari e Muscolari dell’Apparato Masticatorio, di cui le Disfunzioni delle Articolazioni Temporo-Mandibolari fanno parte, se non vengono diagnosticate e curate tempestivamente, possono gradualmente peggiorare generando patologie a volte croniche. Abbiamo intervistato il Dr. Sergio Audino, già Presidente ed ora Past-Presidente della S.I.D-A.T.M., Società Italiana di Ricerca sulle Disfunzioni delle Articolazioni Temporo-Mandibolari, per conoscere quali sono le origini di questi disturbi, i sintomi ed i rimedi terapeutici.

D/ Cosa è una Disfunzione delle A.T.M. ?

R/ Una Disfunzione delle A.T.M. o Articolazioni – Temporo – Mandibolari, è una condizionee multifattoriale (con cause correlate anche ad altre branche Specialistiche) in cui unao o entrambe le articolazioni non funzionano più secondo la norma anatomica e fisiologica.. Tale norma prevede la corretta interposizione di un menisco articolare tra i due capi articolari dellee A.T.M., cioè tra il condilo mandibolare e la cavità articolare, situata nelle ossa temporali, poste ai due lati del cranio.

Ogni cavità articolare riceve e permette l’articolazione di uno dei due condili mandibolari. Ognii disfunzione delle A.T.M. dà luogo ad un corredo sintomatologico più o meno marcato, inn relazione alla entità delle lesioni anatomiche esitate, al deficit funzionale che ne consegue ed al tempooda cui essa persiste.

D/ Cosa è il menisco articolare delle A.T.M.?

R/ Il menisco articolare interposto tra i due capi articolari delle A.T.M., cioè tra la cavitàà glenoidea dell’osso temporale ed il condilo mandibolare, è un cuscinetto composto dii fibrocartilaginee(duro-elastico) con finalità ammortizzante, che serve a rendere possibile la loroo corretta articolazione e la loro corretta e fluida funzione.

D/ Cosa è una Disfunzione Muscolare dell’Apparato Masticatorio?

R/ Tale Disfunzione Muscolare, è una manifestazione clinica accompagnata da sintomi dolorosi (dolori e tensioni facciali, etc.) e limitazioni funzionali, che coinvolgono la muscolatura mandibolare e/o dell’Apparato Masticatorio, che frequentemente si associa ad una disfunzione secondaria delle A.T.M. Il cranio e la mandibola sono infatti immersi in una massa di muscoli, che risentono a vicenda dell’alterato rapporto anatomico e funzionale.

D/ Cosa è una Disfunzione Mandibolare?

R/ Una Disfunzione Mandibolare è la espressione clinica estesa di una disfunzione delle A.T.M., in cui le manifestazioni disfunzionali e sintomatologiche (segni e sintomi), si esprimono non solo in sede locale (A.T.M.) ma anche alla muscolatura masticatoria, spesso all’intero distretto cranio-facciale.

D/ Quali sono i sintomi specifici più frequenti di una disfunzione delle A.T.M. e di una Disfunzione Muscolare del distretto mandibolare, pertanto dell’Apparato Masticatorio?

R/ I sintomi più frequenti possono essere locali: limitazione di apertura della bocca, dolore e rumori delle A.T.M., disconfort della masticazione, della deglutizione e talvolta della fonazione. Ma possono essere presenti anche altri sintomi come: dolori cranio-facciali irradiati, tensioni facciali, fastidio o dolore alla deglutizione, etc. Inoltre, possono coesistere anche dei sintomi aspecifici correlati alle multifattorialità e concausalità posturologiche, O.R.L., neuro-psicologiche, etc. I sintomi più estremi delle A.T.M., possono esibirsi con la incoordinazione-condilo-meniscale (ICM-ATM), con il blocco articolare acuto (LOCK-ATM) che causa una limitazione di apertura, fino al blocco completo e cronicizzato in apertura e chiusura della bocca, dolori di entità crescente, sindromi dolorose simil-trigeminali (dolori trafittivi o a scossa elettrica in zona cranio-facciale), che di volta in volta possono essere catalogati in quadri clinici multifattoriali e concausali. Pertanto, tali segni e sintomi dovranno essere valutati ed eventualmente curati anche nelle eventuali ulteriori ed opportune Sedi Specialistiche (Otorinolaringoiatra, Ortopedico, Posturologo, Fisiatra, Neurologo, Psicologo, Psicoanalista, Oculista, Internista, Pediatra, etc.), in relazione ai fattori causali primari.

D/ Quali sono le più frequenti cause di una disfunzione delle A.T.M., di una Disfunzione Muscolare dell’Apparato Stomatognatico (Masticatorio)?

R/ Malocclusioni (contatti dentali non idonei tra le due arcate dentali e/o il cattivo allineamento dei denti), Asimmetrie di crescita cranio-facciale o Asimmetrie acquisite e/o post-traumatiche, Respirazioni orali o miste, Traumi diretti o indiretti, Ansia e Stress, Iperattività emotiva e/o Compulsiva, Aperture traumatiche, forzate e/o esagerate della bocca oltre i normali limiti anatomici e funzionali (Anestesia generale, Interventi Otorinolaringoiatrici ed Odontoiatrici prolungati), Parafunzioni (digrignare o serrare i denti, masticare gomme, mordicchiare unghie e/o altri oggetti), Lassità legamentosa (ipermobilità articolare, più frequente nelle donne). Tutte queste motivazioni rappresentano le cause più frequenti delle Disfunzioni Muscolari, Ossee ed Articolari dell’Apparato Masticatorio. In ogni caso tali Disfunzioni riconoscono quasi sempre anche delle cause estranee all’Apparato Masticatorio (multifattorialità, concausalità), che pertanto, dovranno essere curate (in relazione alle cause primarie) anche nelle altre opportune Sedi Specialistiche.

D/ Cosa c’entrano l’ansia e lo stress di grado medio-elevato, con una disfunzione muscolare, ossea ed articolare dell’Apparato Masticatorio?

R/ L’ansia e lo stress di grado medio-elevato, possono causare il sovraccarico funzionale dell’ intera muscolatura corporea e gradualmente anche quella del distretto mandibolare e dell’intero Apparato Masticatorio. Ciò può coinvolgere gradualmente le sue strutture ossee, articolari (ATM) e muscolari, coinvolgendo, infine, l’intera funzione distrettuale, ed anche l’occlusione dentale. In tal modo si manifesta una sintomatologia evolutiva (vedi), che tende quasi sempre a peggiorare gradualmente se non viene risolta ed inibita da specifiche terapie (gnatologica e per la disfunzione). Ciò non esclude la necessità di effettuare anche le terapie degli ulteriori fattori causali, e con-causali (multifattorialità), presso altre opportune Sedi Specialistiche.

D/ Cosa è una disfunzione dell’Apparato Masticatorio primariamente psicogena-miogena?

R/ E’ una disfunzione primariamente causata da un coefficiente psico-emotivo (ansia-stress) di grado medio-elevato o elevato, con iperattività emotiva e/o compulsiva, che genera un vivace coinvolgimento tensivo della muscolatura cranio-facciale (coinvolgimento muscolo-tensivo) che secondariamente quasi sempre coinvolge anche le A.T.M. e l’intero Apparato Masticatorio.

D/ Cosa c’entra la malocclusione dentale con una disfunzione A.T.M./Muscolare dell’Apparato Masticatorio?

R/ Il rapporto intermascellare cioè quello esistente tra le due arcate dentali della bocca (mandibola e mascellare superiore), in ultima analisi è garantito dal contatto dei denti inferiori nei confronti di quelli superiori. Se il contatto dentale non avviene in maniera equilibrata a causa di una malocclusione dentale (denti mal-allineati o mal-posizionati), con alterazione del loro corretto rapporto gnatologico -secondo delle ben precise leggi morfologico-funzionali-, ciò potrà gradualmente causare una alterata relazione spaziale tra la mandibola, il mascellare superiore, pertanto con il cranio, con un anomalo rapporto anche dei condili mandibolari nei confronti delle cavità articolari del cranio (ossa temporali). Ciò coinvolge gradualmente anche la funzione dei relativi menischi articolari e dei muscoli facciali. Ecco perché alla fine del trattamento terapeutico la maggior parte dei Pazienti (ma non tutti) avrà bisogno di una “Finalizzazione Gnatologica”(vedi), orientata a ridare al Paziente una stabilità dei contatti dentali, tale da garantire anche una stabilità del riacquistato rapporto spaziale e funzionale tra il mascellare superiore e la mandibola. Ciò avviene normalmente con un successivo ed autonomo momento terapeutico.

D/ Cosa è la Gnatologia e cosa una Finalizzazione Gnatologica?

R/ La Gnatologia è quella branca della Odontoiatria, che si occupa -nel rispetto di ben precise leggi biologiche-, della anatomia occlusale dei denti e dei corretti contatti dentali che una bocca sana dovrebbe avere, coerente anche con una buona relazione ossea, articolare e muscolare dell’Apparato Masticatorio. La Finalizzazione Gnatologica si propone, pertanto, nei Pazienti già trattati per una Disfunzione (A.T.M., ossea, muscolare, psicogena, ad etiologia mista, etc.), ove necessario, di riproporre sui denti, con metodo irreversibile, una normale occlusione che stabilizzi il risultato terapeutico già ottenuto, nel precedente momento terapeutico, con metodo reversibile.

D/ Quale età e quale sesso risultano più coinvolti da una Disfunzione delle A.T.M., ossea, muscolare dell’Apparato Masticatorio?

R/ Tutte le età possono essere interessate, -per varie motivazioni-, da una Disfunzione dell’Apparato Masticatorio, comprese quelle infantile e adolescenziale.

L’età media di 30-50 anni è quella statisticamente più coinvolta, così come è più coinvolto il sesso femminile, piuttosto che quello maschile, con un rapporto di circa 2 a 1. Molte motivazioni cliniche giustificano questa preferenza nei confronti del sesso femminile, di cui la “lassità articolare geneticamente correlata”, rappresenta la motivazione più eclatante.

D/ Una Disfunzione A.T.M., muscolare, psicogena (da ansia e stress elevati) sono sempre curabili?

R/ Oggi è quasi sempre possibile ottenere dei buoni risultati terapeutici, anche se il metodo protocollare (non chirurgico o chirurgico), i mezzi ed i tempi operativi e di prognosi cambiano di volta in volta, in funzione del grado della patologia e della sua eventuale cronicizzazione. Pertanto, i risultati ottenibili possono essere differenti da Paziente a Paziente, in funzione del grado della disfunzione e della risposta alle terapie. A tal fine, come già riportato, spesso serve utilizzare delle terapie multi-specialistiche da effettuare nelle varie ulteriori Sedi Specialistiche, previa prescrizione dell’Odontoiatra-Gnatologo, ma per iniziativa del Paziente.

In conclusione quanto più precoce sarà la diagnosi, quanto migliori e più rapidi saranno i risultati terapeutici.

Ciò impone che ogni Operatore Sanitario (Odontoiatra, Otorinolaringoiatra, Radiologo, Pediatra, Internista), che visita o esamina il cavo orale dei Pazienti con sintomi disfunzionali dell’Apparato Masticatorio, sia in grado di effettuare una diagnosi intercettiva e di avviare il Paziente allo Gnatologo Clinico, per effettuare un protocollo diagnostico-terapeutico nel minor tempo possibile, onde evitare un aggravamento clinico e sintomatologico. Lo stesso principio vale anche per gli altri Specialisti (Neurologo, Psicologo, Ortopedico, Fisiatra, Posturologo, Orl, Internista, Pediatra, etc.).

Prima di iniziare la terapia per una Disfunzione Mandibolare, è necessario astenersi dall’effettuare qualunque altra terapia che possa influenzare la chiusura dei denti del Paziente (cure dentali, protesi, implantologia, ortodontia, etc), perché tali terapie rischierebbero di stabilizzare ulteriormente “la chiusura dentale patologica”, che è tipica di quasi tutte le Disfunzioni Mandibolari e dell’Apparato Masticatorio.

D/ Non curare una Disfunzione Mandibolare e dell’Apparato Masticatorio in fase iniziale, significa quindi farla aggravare sia come prognosi che come sintomatologia?

R/ E’ proprio così! Sia la prognosi che la sintomatologia di tali disfunzioni tendono quasi sempre, gradualmente a peggiorare. Ciò la rende più fastidiosa e invalidante per il Paziente, più complesso il lavoro del Sanitario e più lungo il periodo terapeutico per risolvere il Caso Clinico, con i limiti prognostici correlati ai quadri clinici in cronicizzazione.

D/ Le Terapie per curare una disfunzione dell’Apparato Masticatorio sono dolorose?

R/ Sono molto più dolorosi e fastidiosi i segni e i sintomi che si accompagnano ad una Disfunzione Mandibolare! Le Terapie non sono dolorose, scarsamente invasive e reversibili (nella prima fase), ed in ogni caso sono finalizzate alla risoluzione di questa fastidiosissima patologia disfunzionale, che se non viene curata tende quasi sempre a peggiorare ed a cronicizzarsi.

Il Personale Sanitario dello “Studio Audino Gnatologia e Odontoiatria” ed anche quello Para-Sanitario, sarà sempre disponibile a fornire ogni chiarimento ed informazione preliminare ed anche intra-terapeutica e ad ascoltare i problemi dei Pazienti, nonché a trovare una tempestiva, specifica risposta e soluzione ad ogni loro problema.

Presso lo “Studio Audino Gnatologia e Odontoiatria della Dr.ssa Silvia Audino”, vengono praticate tali prestazioni, diagnosi e terapie, che sono a disposizione di tutti i Pazienti.

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