Estrazione delle Cellule Staminali dalla Polpa Dentale, Follicoli e Parodonto

La strategia vincente nel percorso della Medicina Rigenerativa, è oggi incentrata sulle Terapie mirate alla rigenerazione e sostituzione cellulare e sulla bio-ingegneria dei tessuti, di cui sono protagonisti i più recenti Studi e la più avanzata Ricerca Biologica sulle Cellule Staminali. Una crescente evidenza scientifica, ha chiarito che le "Cellule Staminali Adulte " (non embrionali), sono una fonte inesauribile di cellule pluripotenti, capaci di differenziarsi all'occorrenza in diverse linee cellulari. Inoltre le "Stem Cells" adulte, non comportano alcuna problematica in ordine a fattori etici, morali, deontologici, religiosi, nonché giuridici, come accade invece per quelle di provenienza embrionale. Le “Cellule Staminali” rappresentano i piccoli "mattoni" costitutivi ed essenziali del mosaico del nostro corpo. Ciò significa che una “Cellula Staminale” è in grado di differenziarsi e generare nuove cellule "committed", con le medesime caratteristiche di specializzazione tessutale, oppure appartenenti a tipologie cellulari differenti. Le “Cellule Staminali Adulte”, sono prelevabili dal sangue cordonale aspirato alla nascita dal cordone ombelicale, ovvero dal midollo osseo che è contenuto all'interno di tutte le ossa umane - soprattutto di alcune -. Da pochissimo tempo, le “Stem Cells” sono prelevabili anche dalla polpa dentale .

  • Il sangue presente all'interno del cordone ombelicale è ricco di cellule staminali. Subito dopo la nascita, queste cellule pluripotenti sono prelevabili ed identificabili nel sangue cordonale; il cordone ombelicale viene reciso, ed invece di essere cestinato come rifiuto biologico, può essere utilizzato per questa finalità eticamente ineccepibile e biologicamente preziosa.
  • Il midollo osseo contiene cellule staminali. Il midollo osseo è il tessuto molle che si trova all'interno delle ossa. Negli adulti, il midollo presente nelle ossa, presiede alla produzione di nuovi elementi cellulari del sangue e può dare luogo anche a “Stem Cells Adulte Pluripotenti”. Il midollo osseo è già usato da alcuni anni per salvare le vite di Pazienti affetti soprattutto da forme patologiche ematologiche-neoplastiche.
  • Ma la scienza non si e fermata e da alcuni anni l'attenzione della comunità scientifica si è focalizzata anche sullo studio delle Cellule Staminali” provenienti da fonti diverse e tra queste, tali studi si sono concentrati in particolare su quelle presenti nella polpa dentale. La ricerca e gli studi orientati in questa direzione, sono stati particolarmente incoraggianti, proprio perche le cellule staminali custodite all'interno di tutti i nostri denti, nascondono un cospicuo tesoro biologico, che difficilmente qualcuno poteva immaginare. Ciascuno di noi possiede una fonte unica e insostituibile di Cellule Staminali” custodite nella polpa dentale. Queste cellule staminali in determinate condizioni sono in grado di differenziarsi e di trasformarsi in specifiche tipologie cellulari, capaci anche di creare nuovi tessuti del nostro organismo. Preservare le cellule staminali della polpa dentale, può dare l'accesso ad un potenziale beneficio finalizzato a future scoperte nella ricerca bio-medica, ed al loro riutilizzo terapeutico per il trattamenti di determinate patologie, per terapie di rigenerazione e di tipo preventivo. Le tipologie cellulari delle “Stem Cells Pulpari” e di quelle omologhe, di provenienza dal “Follicolo Dentale” e dal “Legamento Parodontale”, sono state descritte negli ultimi anni da vari Autori e precisamente:

TIPOLOGIA CELLULARE DENOMINAZIONE TESSUTO DI ORIGINE REFERENZA

  • Cellule Staminali della Polpa Dentaria DPSC (Dental Pulp Stem Cells) Polpa Dentaria Gronthos et al., 2000
  • Cellule Staminali da Denti Decidui Esfoliati SHED (Stem Cells from Human Exfoliates Deciduous Teeth) Polpa dei Denti Decidui Miura et al., 2003
  • Cellule Staminali del Legamento Parodontale PDLSC (Periodontoal Ligament Stem Cells) Legamento Parodontale Seo et al., 2004
  • Cellule Staminali provenienti dal Follicolo Dentario DFSC (Dental Follicle Stem Cells) Follicolo Dentario Morsczeck et al., 2005

Il prelevamento delle “Stem Cells” dai tre siti donatori citati in precedenza (cordonali, midollari, pulpari), in queste tre situazioni molto differenti sia dal punto di vista topografico, che cronologico-temporale, è finalizzato al successivo "processamento" del materiale biologico prelevato. Lo stesso vige per le “Cellule Staminali” di origine parodontale e dal follicolo dentale. Dopo il prelievo del tessuto contenente le “Cellule Staminali” e dopo l’isolamento ed il successivo loro trasferimento in banche biologiche (Bio-Bank) specializzate nella conservazione di cellule e tessuti per la loro crioconservazione e stoccaggio a lungo termine (20 anni), sarà possibile utilizzarle biologicamente nel caso di drammatiche necessità, correlate soprattutto a malattie ematologiche ed a tumori liquidi del sangue (leucemie, linfomi, mielomi, etc.). Nel caso delle Bio -Bank che si occupano di crioconservazione delle “Stem Cells” originate dalla polpa dentale (pulpari, parodontali, follicolari), ad ogni unità arrivata al laboratorio della Bio-Bank viene assegnato un numero identificativo univoco. Una volta che le cellule staminali vengono estratte, vengono preparate per lo stoccaggio in condizioni di massima sterilità in camera bianca.


Le unità di criocongelamento sono chiaramente contrassegnate con il nome e il codice del Paziente, la sua data di nascita e la data del suo processamento. L'unità viene poi crioconservata dentro dei tank di azoto liquido con un meccanismo computerizzato che controlla la graduale discesa della temperatura fino ad arrivare a -196 C °( -321 Fahrenheit). Questo processo garantisce una totale sicurezza nello stoccaggio, proprio perché impedisce che esse subiscano lo schok termico del congelamento, evitando così il deterioramento cellulare durante il processo di congelamento. Le camere bianche sono monitorate con sofisticati sistemi di controllo, al fine di garantire per tutto il processo una ineccepibile sicurezza del campione, evitando cosi qualunque errore di processo e qualunque rischio biologico. Oggi l'estrazione delle Cellule Staminali”, rappresenta già la nuova frontiera per il trattamento di diverse malattie e per l'applicazione di nuove strategie terapeutiche. Crioconservando questo patrimonio biologico-genetico per il futuro dei propri figli, sarà possibile in buona parte dei casi soppiantare l'utilizzo delle cellule staminali prelevate del midollo osseo, ovvero averne a disposizione anche quando queste ultime non sono disponibili.

La polpa dentale, sia dei denti da latte, che i bimbi perdono tra i sei ed i dodici anni, che di quelli definitivi degli adulti, è ricca di cellule staminali capaci anch'esse di trasformarsi e specializzarsi in diversi tipi di tessuti. Comparando il numero di cellule staminali ottenute dalla polpa dentale con il volume totale del prelievo,si può osservare che il rapporto cellule staminali-massa del tessuto è uno dei più elevati. Inoltre, il livello proliferativo di queste cellule e la loro capacità di transdifferenziamento (plasticità delle cellule staminali) sono ragguardevoli e richiamano una particolare attenzione del mondo scientifico. La polpa dentaria, grazie al suo semplice ed etico reperimento, è un sito eccellente da cui prelevarle. Infatti ogni individuo, non affetto da patologie locali o sistemiche, possiede ben trentadue serbatoi-denti, ricchissimi di cellule staminali. Il semplice prelievo della sola polpa dentaria è sufficiente per isolare un numero notevole di cellule staminali che, in appena 14-20 giorni divengono utili per numerosissimi scopi terapeutici. Oggi gli studi sono avviati con successo sulla rigenerazione ossea sia in campo Odontoiatrico, che Maxillo-Facciale ed Ortopedico, ed orientati anche alla rigenerazione muscolare, nervosa, adipocitaria a partire da cellule staminali dentali e degli altri siti donatori dell’Apparato Masticatorio.

Da poco tempo anche in Italia, a Palermo presso lo “Studio Audino Gnatologia e Odontoiatria della Dr.ssa Silvia Audino”, è possibile prelevare e processare tutte le tipologie delle cellule staminali dentali e degli altri siti donatori dell’Apparato Masticatorio (follicolari e parodontali), avviandole alla crioconservazione presso Bio-Bank.

www.studioaudinognatologia.it

Pertanto, presso lo “Studio Audino Gnatologia e Odontoiatria della Dr.ssa Silvia Audino”, è possibile richiedere il prelievo sterile delle “Cellule Staminali”, immediatamente seguito dall'invio secondo protocollo alla Bio-BANK, per la crioconservazione della polpa dentale ed il successivo stoccaggio, finalizzati al recupero ed al successivo riutilizzo delle cellule staminali di origine pulpare. Invece di nascondere i denti da latte dei bambini sotto il cuscino o invece di eliminare i denti definitivi successivamente ad una estrazione dentale, come residuo biologico, è possibile conservare e riutilizzare questo enorme tesoro biologico insostituibile, facilmente prelevabile e senza alcuna forzatura etica. Il prossimo futuro -probabilmente non molto lontano-, grazie alle cellule staminali, ci riserverà la possibilità di effettuare la rigenerazione dei denti e del parodonto che li sostiene.

L'utilizzo delle cellule staminali adulte ricavate dalla polpa dentale (DPSCs-Dental Pulp Stem Cells), in un prossimo futuro sarà probabilmente un'insostituibile strumento biologico e terapeutico ed inoltre permetterà la rigenerazione dei denti nel sito anatomico dove questi sono stati estratti a causa di carie, traumi dentali, malattia parodontale, etc. Ciò viene oggi già sperimentando con successo, su cavie da laboratorio, in vari centri di ricerca nel mondo.

I "denti del giudizio" spesso vengono estratti in età giovanile o adulta per disodontiasi o per altri motivi (ascessi recidivanti, ortodontia, etc.). Anche queste sono delle occasioni ideali per ricavarne cellule staminali prelevabili dalla loro polpa dentale. La stessa opportunità è presente anche nel Paziente adulto ed anziano. Nell'età adulta la estrazione di un dente per motivi terapeutici ovvero la pulpotomia o la pulpectomia, sono le occasioni ideali per prelevare, isolare e crioconservare le relative cellule staminali, provenienti dalla sua polpa dentale. Ma occorre ricordare che questa è la età meno adatta per tale prelievo, sia a causa della minore quantità di materiale biologico disponibile e quindi del numero disponibile di stem cells, ma anche a causa della loro minore qualità biologica. Ogni dente fornisce fino a cinquanta cellule staminali. Conservare tutti e quattro i denti del giudizio, ovvero i quattro premolari estratti per motivi ortodontici, ovvero alcuni denti da latte -anche se non tutti-, produce un ammontare di cellule staminali più che soddisfacente, anche in virtù degli odierni progetti mirati ad una loro riproduzione numerica in-vitro, ed allo sviluppo di terapie cellulari mirate alla modulazione dei meccanismi autoimmuni .

Il "Passato" è già passato , il "Presente" è già "Futuro" !

Presso lo “Studio Audino Gnatologia e Odontoiatria della Dr.ssa Silvia Audino”, tale servizio è a disposizione di tutti i Pazienti e dei loro figli.

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