Stress, Ansia, Meditazione e Introspezione

Stress, Ansia, Meditazione e Introspezione

12 Dicembre 2018

“La cura di una singola parte del nostro corpo, non può essere scissa dalla cura dell’intero organismo. Non si dovrebbe tentare di guarire il corpo, senza occuparsi anche della cura dell’anima”. (Platone)

Ogni condizione di ansia e stress, influenza negativamente anche la nostra muscolatura, pertanto, esprime anche un effetto negativo sulle componenti muscolo tensive delle “Disfunzioni Mandibolari”. La pratica regolare della meditazione e della introspezione è in grado di ridurre in modo rilevante i livelli di ansia e stress, la pressione sanguigna e i disturbi causati dalle malattie cardiovascolari.

Anche molte lesioni biologiche, in tal caso, guariscono più rapidamente. L’assunto di fondo è che la nostra mente è in grado di incidere positivamente sui processi di guarigione del nostro corpo. Uno stato di serenità influenza positivamente anche la nostra salute mentale, infatti, in tal caso si registra un rapido incremento delle onde alfa (tipicamente emesse dal nostro cervello in condizioni di relax) e una riduzione drastica dei livelli di ansia e dei sintomi depressivi.

Ognuno di noi ha modo di constatare la esperienza negativa correlata ai frenetici ritmi della vita quotidiana, del ritmo velocissimo delle giornate scandite dagli orari di lavoro, del traffico, dei pasti rapidi, dal telefono che squilla in continuazione. Le giornate si susseguono veloci, una dietro l’altra e talvolta, si ha l’impressione di non riuscire più a gestire il proprio tempo e portare a termine i propri obiettivi.

Un turbinio di pensieri e cose da fare, che si accavallano e si confondono tra loro fino ad incrementare ulteriormente ansia e stress. Diventiamo distratti, ci sentiamo estremamente stressati, stanchi, insoddisfatti. L’ansia e lo stress diventano delle costanti delle nostre giornate. Siamo irritabili, nervosi, inquieti e questa sensazione non ci aiuta di certo a fare in modo che le cose vadano meglio. La concentrazione diminuisce, l’autostima spesso crolla. Cresce la difficoltà a relazionarsi con gli altri, la difficoltà a gestire e controllare le emozioni.

Una soluzione per tentare di controllare tali fattori risiede nella propria capacità di “introspezione” (meditazione interiore). Quest’ultima è una pratica antichissima; antica quanto l’uomo. La parola meditare deriva dal verbo latino “mederi” che significa medicare. La radice “med” accomuna le parole meditare, medicare e medicina. Lo scopo primo della medicazione è quello di curare. Lo stesso vale per la “introspezione” e per la “meditazione introspettiva”. Curare le nostre sofferenze interiori, curare i nostri pensieri negativi, curare le nostre abitudini inconsce, per vivere meglio, più rilassati, fiduciosi e soprattutto creativi, può risolvere i problemi interiori ed in parte anche quelli fisici. Meditare significa conversare con se stessi, dedicandosi più tempo, prendendosi cura di se.

Solo avendo un’ottima relazione con se stessi, sarà possibile avere ottime relazioni con gli altri, realizzare i propri sogni, sapere che cosa fare in ogni situazione. Attraverso la meditazione è possibile riscoprire se stessi, capire, crescere, evolversi e svilupparsi trovando un nuovo equilibrio interiore. Lo scopo della introspezione e della meditazione, è quello di liberarci dalla sofferenza e restituirci alla gioia per cui siamo nati. L’arte di meditare è qualcosa di insito in ognuno di noi, è come un fiore pronto a sbocciare in ogni momento, se solo lo vogliamo. La meditazione non esige riti, ma solo onestà intellettuale. Può assumere, addirittura, connotati egoistici, perché serve a fare stare meglio. Si tratta di un processo di consapevolezza.

Meditare equivale a cercare il proprio equilibrio nel momento presente. Mentre meditiamo la nostra ricerca deve essere rivolta ad uno solo obiettivo: l’istante presente. Il famoso “carpe diem”, diventa uno spazio infinito dove perdersi, per poi ritrovarsi. L’obiettivo sarà sempre il raggiungimento di uno stato d’animo vigile e nel contempo rilassato, un particolare stato mentale che ci porta all’incontro con il nostro vero volto, con la nostra vera natura. Un metodo universalmente diffuso è quello di rivolgere l’attenzione alla respirazione.

All’inizio è sufficiente prestare attenzione, con tanta pazienza e perseveranza, al proprio respiro per poi approfondire gradualmente il grado di introspezione meditativa. I risultati ci condurranno ad una maggiore serenità mentale, alla capacità di valutare più pacatamente le situazioni quotidiane, prendendo le giuste decisioni senza ansia e affanno, ovvero gestendoli meglio. Lo stress diminuirà gradualmente e l’armonia tornerà dentro di noi e intorno a noi. Per guarire, occorre volere guarire, ovvero anche solo volere stare meglio.

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