Modifica di alcuni stili di vita per i Pazienti disfunzionali

Modifica di alcuni stili di vita per i Pazienti disfunzionali

06 Novembre 2013

Modifica di alcuni stili di vita per i Pazienti con polisintomatologia e/o sovraccarico parafunzionale, disfunzionale delle articolazioni (A.T.M.) e dei muscoli dell’Apparato Stomatognatico (masticatorio)

Le esibizioni dolorose muscolotensive della testa, rientrano tra le manifestazioni sintomatologiche più frequenti e diffuse del dolore dei Pazienti disfunzionali (ATM, ossa mascellari, muscoli masticatori, etc.) e spesso le loro cause sono riconducibili a varie forme di sovraccarico funzionale, parafunzionale, disfunzionale dell’Apparato Masticatorio (Stomatognatico), a causa del coinvolgimento muscolare, osseo, articolare delle A.T.M., etc. Di solito tali sintomi sono notevolmente invalidanti e si presentano come un dolore diffuso o localizzato, con una intensità variabile da media, a moderata, ovvero intensa o intollerabile. Molti soggetti descrivono tale sintomo come la sgradevole sensazione di avere una fascia molto stretta intorno alla testa o a parte di essa. Fortunatamente per controllare questi sintomi molto invalidanti, ovvero per debellarli - purché non esistono altre cause extrastomatognatiche (esterne all’apparato masticatorio) - esistono numerosi consigli e metodi terapeutici. Ma per pervenire a tali risultati, occorre preliminarmente pervenire ad una diagnosi causale mirata e specifica (diagnosi etiopatogenetica). Soltanto una adeguata intercettazione diagnostica preliminare ed un successivo metodo diagnostico di indagine di tale fattispecie, secondo dei collaudati protocolli diagnostici, potrà prevedibilmente pervenire a delle corrette conclusioni, che permetteranno successivamente la adozione di adeguati metodi prognostico-terapeutici. Pertanto, prima di iniziare le specifiche terapie che verranno prescritte al Paziente alla fine dell’itinerario diagnostico, esso potrà già possibilmente pervenire ad un iniziale miglioramento sintomatologico seguendo alcuni semplici consigli, che di seguito verranno indicati (vedi Declino di Responsabilità). A tal fine potrà essere utile ricercare la giusta via di mezzo tra uno stile di vita più salutare, qualche rimedio comportamentale, riservando ad un momento differito l'eventuale uso di ulteriori metodi terapeutici naturali, ovvero all'uso di appropriati e specifici ulteriori rimedi e farmaci, che potrebbero garantire un miglior controllo preliminare della sintomatologia. Il controllo dell’ansia e dello stress emotivo, il riposo e lunghe docce caldo-tiepide, potranno essere in questa prima fase, sufficienti ad alleviare o a ridurre -non certo a risolvere- la cefalea muscolotensiva, sempreché essa non sia causalmente correlata ad altri fattori (con-causalità-multifattorialità) ancora non identificati, diagnosticati, non noti, ovvero a cause extra-stomatognatiche (esterne all’apparato masticatorio). Diverse strategie terapeutiche non farmacologiche possono essere in grado di diminuire la gravità e la frequenza dei dolori muscolotensivi e quest’approccio può diventare parte integrante di qualsiasi terapia, contro varie forme di "mal di testa" su base (causa) muscolare, ma non su altre forme (non muscolari), che, pertanto, dovranno essere indagate ulteriormente negli opportuni ambiti e Sedi Specialistiche, ivi compresi quello Ortopedico-Fisiatrico-Posturologico, nonché O.R.L., Neurologico-Psicologico-Psicoanalitico, Oculistico, Internistico o Pediatrico, etc.

Consigli e suggerimenti

Pertanto, preliminarmente potrà essere utile mettere in pratica i seguenti suggerimenti:

  • Gestione dello stress. Lo stress è una delle cause più frequenti della cefalea muscolotensiva. Un modo per diminuirlo è quello di pianificare e organizzare tempestivamente la propria giornata, un altro modo è quello di concedervi più tempo per rilassarvi. Se siete intrappolati in una situazione stressante, è preferibile cercare di farvi coinvolgere di meno dagli eventi della vita e di far sedimentare le emozioni. Inoltre, eventualmente potrete chiedere dei consigli agli appositi Specialisti (Psicologo, Neurologo, Psicoanalista, etc.).
  • Gestione dello stress. Se i problemi principali sono correlati all'ansia, allo stress o alla depressione, la terapia comportamentale può essere d’aiuto per gestire le cause (ansia e stress), ed il dolore da essi procurato (effetto). Anche in tal caso potrà essere utile chiedere dei consigli agli appositi Specialisti.
  • Gestione dei dolori muscolari cranio-mandibolari. Per limitare o ridurre preliminarmente le contratture muscolotensive cranio-mandibolari, esistono diverse tecniche di rilassamento, tra cui potete utilizzare la respirazione profonda e l'autocontrollo-posturale, cercando di identificare ed eventualmente modificare determinati atteggiamenti della testa e del collo, al fine di procurare una loro riduzione sintomatologica. Eventualmente potrete chiedere dei consigli agli appositi Specialisti (Ortopedico, Fisiatra, Posturologo, etc.). Inoltre, potrebbe essere utile modificare alcuni comuni atti quotidiani (masticazione di alcuni cibi molto duri o consistenti, sforzi fisici asimmetrici, attività ginnica e sportiva intensa, uso di tacchi alti o di scarpe inidonee, etc.). Anche in tal caso sarà opportuno chiedere dei consigli agli appositi Specialisti.
  • Rilassamento. Mettere una borsa dell’acqua calda o di ghiaccio sui muscoli cranio-facciali e mandibolari dolenti; ciò può alleviare le contratture muscolotensive correlate alle disfunzioni ossee, muscolari e articolari (A.T.M.) dell’Apparato Stomatognatico. La scelta tra i due tipi di trattamento (caldo o freddo), dipende dalla preferenza soggettiva, ovvero dalla localizzazione, dalla causa e dalla entità del dolore. Tale "automedicazione" potrà permettere eventualmente di modificare successivamente la tecnica, in funzione dei risultati ottenuti. Alcune persone trovano che per i loro dolori cranio-mandibolari siano più sensibili al calore, mentre altre ottengono migliori risultati con il freddo. Anche un bagno caldo ovvero una doccia calda possono essere utili, soprattutto se vengono effettuati per una durata superiore rispetto al tempo normalmente richiesto per un uso finalizzato alla semplice igiene personale. Durante l’uso di tale "metodo preliminare di automedicazione", sarà possibile effettuare dei leggeri esercizi muscolari (dolci), coinvolgendo i muscoli più dolenti, su cui si manifesta la contrattura muscolotensiva. Se è preferito il freddo, sarà possibile avvolgere la borsa del ghiaccio all’interno di un asciugamano prima dell’uso sui muscoli cranio-mandibolari coinvolti. Ciò al fine di proteggere la pelle da un eccessivo stress termico.
  • Auto-massaggi. Come approccio preliminare e pre-terapeutico, anche gli auto-massaggi muscolari possono contribuire ad alleviare la tensione muscolare e in alcuni casi clinici possono essere utili a fare regredire provvisoriamente i dolori del distretto cranio-mandibolare. Tale tecnica prevede un massaggio delicato dei muscoli dolenti del viso e della testa, effettuato con le dita della mano. L'automassaggio, può essere abbinato alle tecniche di rilassamento citate in precedenza. Anche in tal caso è possibile chiedere dei consigli agli appositi Specialisti (Ortopedico, Fisiatra, Posturologo, etc.).
  • Anche l’uso scorretto del telefonino può incrementare i sintomi delle A.T.M., (ossei, muscolari, articolari) dell’Apparato Stomatognatico (masticatorio). Lo rivela uno studio pubblicato dal Prof. Ken Hansraj, un chirurgo spinale e ortopedico della New York Spine Surgery & Head Medicine, su Surgery Technology International. Tale studio ha misurato l’impatto che ha sulla nostra salute, la tipica postura che assumiamo nel digitare prolungatamente sul telefonino, con spalle cadenti e testa piegata in avanti. Infatti, la testa di un adulto pesa mediamente 4,5-5 chili quando è in posizione eretta e corretta, ma inclinandola in avanti di appena 15 gradi, il peso sostenuto dalla schiena sale a 12 Kg; 18 Kg. a 30 gradi, 22 Kg. a 45 gradi e 27 Kg. a 60 gradi. Pertanto, evitare di effettuare un uso scorretto o prolungato del telefonino, ovvero mantenere una posizione eretta della testa e della colonna vertebrale mentre si mandano i messaggini, è la soluzione migliore per evitare un sovraccarico posturale, ed anche un sovraccarico del distretto cranio-mandibolare. Assumendo una corretta postura, le orecchie e gli occhi devono essere allineati su di un piano parallelo al pavimento su cui sono poggiati i piedi. Ciò permette di ridurre il carico funzionale anche dei muscoli mandibolari e facciali e risulta particolarmente utile, soprattutto se già esiste una disfunzione mandibolare (ossea, articolare-A.T.M., muscolare).
  • Tali consigli preliminari-pre-terapeutici (e/o intra-terapeutici), non sono finalizzati a risolvere i segni, i sintomi dei Pazienti con sovraccarichi funzionali, parafunzionali e disfunzionali dell’Apparato Stomatognatico, ma servono eventualmente ad evitare che essi possano ulteriormente incrementarsi prima di pervenire alle opportune conclusioni diagnostiche ed alla adozione di uno specifico ed adeguato metodo prognostico-terapeutico.

L'Equipe dello Studio Audino Gnatologia e Odontoiatria della Dr.ssa Silvia Audino

Condividi questo articolo

Dove siamo

Studio Audino Gnatologia e Odontoiatria
Dr.ssa Silvia Audino
Piazza dei Leoni n°76
Palermo
Telefono : +39 091.544562
+39 091.6375576
Fax: +39 091.544562 previa commutazione
Cellulare: +39 3392132348

Orari

Lunedi-Giovedì-Venerdì 9:00 alle 15:30
Martedì-Mercoledì 13:00 alle 19.30
Sabato-Domenica Chiuso

Social