Elementi di Anatomia

Elementi di Anatomia

12 Ottobre 2012

Le Relazioni Cranio-Mandibolari - I Muscoli dell’Apparato Masticatorio - Le Articolazioni-Temporo-Mandibolari (A.T.M.) - La Mandibola - L’ Osso Mascellare - Il Parodonto - I Denti - Eruzione Dentaria - L’Apparato Stomatognatico

Relazioni Cranio-Mandibolari

I denti dell'arcata dentale superiore, sono posizionati nel mascellare superiore e quelli dell'arcata dentale inferiore, nella mandibola. Queste due ossa del cranio, fanno parte dello scheletro facciale. Il mascellare superiore è articolato stabilmente e staticamente al cranio, tramite altre ossa. La mandibola si articola al cranio, relazionandosi con lui funzionalmente tramite le due Articolazioni Temporo-Mandibolari dette comunemente A.T.M.(vedi) e con una serie di legamenti e muscoli (vedi) dell'Apparato Stomatognatico (vedi) detto anche comunemente Apparato Masticatorio.

Muscoli dell’Apparato Masticatorio

L'Apparato Masticatorio o Apparato Stomatognatico (vedi ) è composto anche da una vasta gamma di muscoli che hanno la funzione di permettere e garantire tutte le sue funzioni, dalla masticazione, alla deglutizione, alla fonazione, etc. Questi muscoli si dividono fondamentalmente in tre gruppi principali, la cui definizione fa riferimento alla funzione specifica che ognuno di loro possiede, precisamente: Muscoli Elevatori (Masseteri e Pterigoidei Interni), Muscoli Abbassatori (Miloioidei, Genioioidei, Ventre Anteriore dei Digastrici), Muscoli Posizionali (Temporali e Pterigoidei Esterni).

Tutti questi Muscoli, sono presenti simmetricamente dai due lati delle strutture ossee cranio mandibolari (pari, simmetrici e sinergici) e funzionano sotto controllo del Sistema Nervoso Centrale (S.N.C.). E' questo il motivo per cui per definirli viene utilizzato anche di Apparato Neuro-muscolare. La Muscolatura dell'Apparato Masticatorio, è responsabile di buona parte della sintomatologia presente nelle disfunzioni e parafunzioni mandibolari dell’Apparato Masticatorio, con tensioni e dolori cranio-facciali di origine muscolare, accompagnate frequentemente da ulteriori specifiche manifestazioni sintomatologiche, correlate agli stretti rapporti anatomici esistenti con distretti anatomici contigui, con cui i muscoli e le A.T.M. stabiliscono una stretta relazione morfo-funzionale. Da ciò deriva il termine di Disfunzione Cranio-Mandibolare.

Inoltre, superficialmente, si trovano i così detti muscoli mimici o pellicciai, che partecipano indirettamente alla funzione dei muscoli dell’Apparato Stomatognatico e, pertanto, vengono frequentemente coinvolti clinicamente e sintomatologicamente anche in caso di una sua disfunzione. Essi sono specializzati nel permettere e garantire l'espressione e la fisiognomia facciale.

Articolazioni-Temporo-Mandibolari ( A.T.M.)

Le A.T.M. o Articolazioni-Temporo-Mandibolari, sono due articolazioni posizionate simmetricamente nello scheletro cranio-facciale, al davanti delle orecchie e che permettono la funzione della mandibola, tutti i suoi movimenti, dalla masticazione, alla fonazione, alla deglutizione, allo sbadiglio, ai suoi movimenti combinati e complessi, etc. Le due Articolazioni Temporo-Mandibolari, anatomicamente sono composte, dai condili mandibolari, che si articolano con le due cavità articolari -dette cavità glenoidee-, poste bilateralmente nel cranio nel versante laterale delle due ossa temporali del cranio. Nello spazio articolare delle due ATM , compreso tra la cavità glenoidea dell'osso temporale ed il relativo condilo mandibolare, è posizionato un menisco articolare, che possiede una struttura fibrocartilaginea. Il menisco delle A.T.M. ha nei confronti del condilo mandibolare una specifica funzione ammortizzante e veicolante, finalizzata a migliorare la congruenza anatomica e funzionale tra tali strutture ossee intrarticolari.

Compartecipano attivamente alla funzione delle due A.T.M., anche i legamenti articolari, il liquido sinoviale, la capsula articolare, etc. Direttamente, ma anche indirettamente, tutti i muscoli dell'Apparato Stomatognatico condizionano positivamente o negativamente la funzione delle due A.T.M. Tutto ciò che nelle A.T.M. è coerente nella "norma anatomica”, lo è anche nella "norma funzionale” e/o viceversa. Infatti, è possibile affermare che “la forma, è in funzione della funzione richiesta” e “la funzione esibita, sarà in funzione della forma anatomica esibita”.

La Mandibola

Anche la Mandibola, così come il Mascellare Superiore, è un osso pari. Le due emi-mandibole sono saldate al centro, tramite una "sinfisi mandibolare". Pertanto una armonica e corretta crescita cranio facciale, presuppone la crescita simmetrica di questi quattro tasselli ossei, nonché una loro corretta relazione anatomica, spaziale, che pertanto, corrisponderà ad una corretta funzione. Sulla mandibola sono posizionati i denti definitivi dell'arcata inferiore, otto per ogni lato (nel bambino cinque denti da latte per ogni lato), compresi i due denti del giudizio. La Mandibola è composta da un corpo osseo, che da luogo alla maggior parte della struttura ed a due branche montanti, che con due processi rivolti verso l'alto, stabiliscono le correlazioni anatomo-funzionali con il cranio, tramite il processo coronoideo (relazioni muscolari = muscolo temporale ), ed il processo condiloideo, su di cui svetta un condilo per lato. I due condili partecipano alla anatomia ed alla funzione delle due (articolazioni temporo-mandibolari A.T.M.).

L’ Osso Mascellare

I denti dell'arcata superiore sono posizionati -proprio con un orientamento a forma di un ferro di cavallo-, negli alveoli dell'Osso Mascellare Superiore. Tale struttura anatomica è anch’essa un osso pari, cioè composta da due emi-mascellari, che sono saldati assieme tramite una articolazione mediana, statica ma flessibile, detta "sutura palatina". Infatti, il Mascellare Superiore sostiene la volta palatina e si articola con varie altre ossa dello scheletro cranio-facciale, partecipando esso stesso con la sua anatomia, la sua posizione ed i suoi denti, nella definizione dei caratteri fisiognomici del soggetto, cioè al suo aspetto estetico.

I Denti

Il dente è composto da una corona -che è visibile nel cavo orale ed effettua la sua funzione masticatoria con il suo tavolato occlusale e da una radice, che anatomicamente è contenuta all’interno dell’alveolo osseo. La corona, al suo esterno è composta dallo smalto - che è il tessuto più mineralizzato e duro dell'intero organismo - conferendo al dente un alta resistenza funzionalmente idonea al carico masticatorio. All'interno la corona dentale è formata dalla dentina, composta anch’essa da cellule. All’interno del dente, soprattutto nella sua radice, è presente il canale radicolare (ovvero i canali radicolari, nei denti pluri-radicolati), che nella parte più alta (coronale), prende il nome di camera pulpare in cui è presente il "plesso vasculo-nervoso della polpa dentale", che dopo avere attraversato tutta la radice, emerge dall'apice del suo canale, procedendo successivamente nell'osso mascellare superiore (nervo mascellare) o nella mandibola (nervo mandibolare), ove decorrono rispettivamente per ogni lato, due dei tre rami trigeminali (mascellare e mandibolare, il terzo è l’oftalmico).

I denti posizionati simmetricamente e specularmente nei due mascellari, sono otto a destra ed otto a sinistra. Quindi una bocca umana adulta, con una dentizione naturale sana ed erotta completamente, -compresi i denti del giudizio-, possiede trentadue denti. Partendo dalla linea mediana del viso, sono posizionati i due incisivi centrali ed accanto a loro i due incisivi laterali. Seguono (bilateralmente) i canini, il primo ed il secondo premolare e quindi tre molari per ogni emi-arcata L'ultimo dei tre molari posizionati in ogni emi-arcata, è soprannominato dente del giudizio, anche definito ottavo dente (a causa della sua posizione nella emi-arcata dentale). Questo dente oggigiorno, in una elevata percentuale di giovani soggetti è a volte assente, così come anche il suo germe. Tale epifenomeno è attribuibile al raccorciamento antropometrico a cui sta andando incontro gradualmente soprattutto la mandibola. Ciò viene attribuito ad una minore sollecitazione funzionale, causata del mutato e meno traumatico carico masticatorio effettuato oggigiorno, rispetto al passato.

Il Parodonto

Il Parodonto è il sistema anatomico e funzionale, che permette una corretta relazione degli elementi dentali con le strutture ossee di supporto (osso, gengiva, legamenti, etc.). I vari elementi dentali si relazionano con le strutture ossee mascellari e mandibolari delle due arcate, tramite un complesso sistema di legamenti, che sono orientati nelle varie direzioni dello spazio, che li ancorano ai rispettivi alveoli dentari, con un "modulo morfo-funzionale" che permette una minima ammortizzazione del dente all’interno del suo alveolo, definita "resilienza", finalizzata fondamentalmente a ridurre il trauma masticatorio. Il rapporto dente-alveolo, è garantito anatomo-funzionalmente anche dalla gengiva, che adattandosi e relazionandosi con il colletto dentale, forma nella norma una sorta di guarnizione, in condizione di isolare il cavo orale dal parodonto.

Ciò avviene soprattutto nel caso in cui i tessuti parodontali siano sani (corretta igiene orale). Nel caso opposto, in presenza di placca batterica, materia alba, tartaro, trauma occlusale, etc. (vedi), si manifesta gradualmente una infiammazione e/o una infezione parodontale, detta appunto parodontite o periodontite (vedi), che rappresenta la fase iniziale della “Malattia Parodontale” (vedi).

Eruzione Dentaria

La eruzione dentaria umana è un processo evolutivo e continuato (fino alla prima età adolescenziale), che si conclude, infine, con la comparsa dei terzi molari, anche detti "denti dei giudizio". La eruzione dentaria può dividersi fondamentalmente in due periodi attivi, intercalati da periodi di stasi. Il primo dei due periodi attivi riguarda la eruzione dei "denti decidui" anche detti "denti da latte", che sono cinque per ogni emi-arcata (5 a destra e 5 a sinistra in arcata inferiore ed altrettanti in arcata superiore).

Questo primo periodo và dalla nascita, all'età di circa trenta mesi. La eruzione dentaria dei denti decidui, prevede nella norma la seguente cronologia: incisivo centrale, incisivo laterale, primo molare, canino, secondo molare. I denti dell'arcata inferiore erompono prima rispetto a quelli dell'arcata superiore. A questo periodo di eruzione dentale, segue un lungo periodo di stasi, che và dai tre anni circa, ai cinque-sei anni. A questa età comincia ad avvenire la permuta dei denti decidui con i definitivi, preceduta dalla eruzione dei primi molari permanenti (detti anche sesti, dalla loro posizione numerica). Questi denti però non sostituiscono i denti da latte, ma si posizionano posteriormente ai secondi molari decidui. Ai sesti denti segue l’eruzione degli incisivi centrali e quindi dei laterali, che erompono normalmente tra gli otto e i nove anni di età.

Anche in questo periodo la eruzione dei denti inferiori, precede quella dei superiori e nelle bimbe la eruzione è anticipata rispetto ai maschietti di pari età. A questa fase segue un'altra breve stasi e intorno ai nove-dieci anni avviene la eruzione dei canini, quindi quella dei due premolari ed in ultimo verso i dodici anni avviene la comparsa in bocca dei secondi molari (settimi denti). A questo periodo eruttivo e di crescita cranio-facciale, segue un altro periodo di stasi fino ai diciassette-venti anni. E' proprio a questa età che avviene la eruzione dentaria dei "denti del giudizio", ovvero dei terzi molari.

L’Apparato Stomatognatico

L'Apparato Stomatognatico (A.S.G.) detto comunemente anche Apparato Masticatorio (A.M.), comprende terminologicamente tutti i tessuti anatomici, ossei, articolari, muscolari, vascolari, nervosi -e quanto direttamente ad essi correlato-, che partecipano alla funzione fisiologica della masticazione, della deglutizione, della fonazione, etc. Dal greco antico stoma-tos-to significava bocca, faccia, viso e dal latino stomachus-i significava bocca, gola. Sempre dal greco antico gnatos significava mascella, morso, altrimenti definita dal latino maxilla-ae. Da queste radici etimologiche e storiche, è nato il termine attuale di Apparato Stomatognatico (A.S.G.), che si riferisce all’intero apparato della masticazione.

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