Autorizzazioni, Leggi e Regolamenti. Inutile burocrazia o metodo per la prevenzione di inutili e pericolosi rischi?

Autorizzazioni, Leggi e Regolamenti. Inutile burocrazia o metodo per la prevenzione di inutili e pericolosi rischi?

10 Luglio 2019

E' a tutti noto che, non solo le Strutture Sanitarie Pubbliche, ma anche tutte le strutture degli Operatori Sanitari Privati, pertanto, i loro Studi e gli Ambulatori Professionali, sono obbligati oltre che al rispetto di tutte le normative fiscali in vigore, anche alla osservanza di numerose Autorizzazioni, Leggi e Regolamenti.

Inoltre, tutti gli operatori sanitari, Medici, Chirurghi, Odontoiatri, etc., oltre a dovere conseguire la laurea nella loro specifica branca di competenza, devono anche superare una ulteriore serie di esami, finalizzati al conseguimento della specifica abilitazione professionale. Essi sono deontologicamente e moralmente tenuti ad un costante e volontario aggiornamento professionale, che già da numerosi anni viene regolamentato dal Ministero della Salute, dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, dagli stessi Ordini Provinciali e dai relativi Albi Professionali. Ciò avviene con la frequenza obbligatoria della “Formazione-Educazione Continua in Medicina-E.C.M.”, che impone a tutti gli Operatori Sanitari a partecipare ad una serie di Corsi, Meeting e Congressi, la cui frequenza e l’esame-questionario finale conferiranno loro un punteggio, che andrà a sommarsi a quello conseguito annualmente frequentando tutti gli altri eventi formativi-educativi, fino al conseguimento di un determinato punteggio minimo, atto a potere proseguire proficuamente, qualificatamente e “secondo norma”, la propria attività professionale. Inoltre, per talune irregolarità di carattere amministrativo, tra cui la detenzione di farmaci scaduti, la mancata regolarità dei titoli autorizzativi e da ultimo anche l'omesso accreditamento delle strutture ai fini dell'erogazione di trattamenti sanitari con impiego di PRP, le sanzioni possono addirittura arrivare alla chiusura della attività professionale, ovvero alla provvisoria sospensione della specifica Autorizzazione Sanitaria.

La regolamentazione prevista dalle Leggi, Norme e Regolamenti statali, regionali e comunali, ordinistici, compete il rispetto dei diritti, l’assicurazione e la sicurezza dei Lavoratori dipendenti, dei Collaboratori e Consulenti professionali dello Studio o dell’Ambulatorio, nonché dei Pazienti e visitatori occasionali che frequentano i medesimi ambienti. Tale regolamentazione, prevede il controllo sulla igiene degli ambienti sanitari, quello della pubblicità, compete ogni altra norma sulla sicurezza sanitaria, sulla sicurezza del lavoro, ivi compreso lo stress-lavoro-correlato, il rischio derivante dall’uso dei videoterminali, il rispetto delle Leggi sulla Privacy, il rispetto delle normative e verifiche sugli impianti radiologici, sugli impianti elettrici, su tutti gli elettromedicali, sull’inoltro dei rifiuti differenziati e sull’inoltro e la corretta distruzione dei rifiuti sanitari speciali e/o pericolosi.

Pertanto, oltre a predisporre un buon modello di gestione del corretto percorso sanitario del Paziente, secondo le più accreditate “guide line” ed aggiornati protocolli preventivi, diagnostici, prognostici e terapeutici, occorre controllare ogni rischio igienico e clinico al fine di garantire la sicurezza delle cure erogate, anche attraverso il controllo organizzativo interno, a vantaggio di Pazienti e degli stessi Professionisti. Occorre anche predisporre l'adozione di percorsi amministrativi necessari e funzionali alla gestione di strutture idonee, presso le quali erogare prestazioni mediche ed odontoiatriche, oltre che di alto livello e/o d’eccellenza, anche nel pieno rispetto dalle Leggi, Norme e Regolamenti vigenti. Occorre predisporre procedure organizzative interne, tese a scongiurare ogni violazione rispetto a quanto previsto dalla “norma di Legge”, nel pieno rispetto di specifici requisiti strutturali, procedurali e tecnologici, ma anche per quanto attiene la verifica di ogni acquisto di materiale merceologico, di forniture sanitarie, ed impianti, che devono essere rigorosamente “a norma di Legge”.

Inoltre, occorre predisporre protocolli e procedure interne idonee ai fini del controllo e verifica della igienizzazione o della sterilità ambientale, impiantistica e strumentale, secondo un preciso ed idoneo modello di gestione del rischio clinico prevedibile. La mancata osservanza dei procedimenti autorizzativi idonei e la inosservanza dalle Leggi, Norme e Regolamenti vigenti espone il professionista a responsabilità penali, civili ed amministrative previste, ed il Paziente ad inutili e pericolosi rischi.

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